venerdì 5 febbraio 2010

La spada nella roccia (e il nostro compleanno)



Cari chiodini vicini e lontani
, oggi è il nostro compleanno! Il blog compie quattro anni! Nel bilancio del 2009 potremmo segnalare l'uso di Facebook e di Twitter (vedi sidebar) e lo studio che stiamo facendo per poter lanciare, dal prossimo anno scolastico, un corso d'italiano on line. Le statistiche continuano ad essere soddisfacenti: abbiamo ricevuto circa 89.000 visite. Vi ringraziamo.
Vorremmo celebrare quest'anniversario con voi, proponendovi una visita (virtuale) in un luogo affascinante e misterioso della Toscana: l'Abbazia di San Galgano e l'Eremo di Montesiepi.


(foto da internet)

Il nostro itinerario parte da Siena. Si prende la statale 73, alla volta di Chiusdino, e si attraversa la provincia in direzione di Massa Marittima.
Il complesso monastico è celebre in tutto il mondo per la sua chiesa senza tetto, in stile gotico.
La fondazione dell'abbazia risale al 1218, ad opera dei monaci cistercensi. Fu realizzata per accogliere i pellegrini che affluivano numerosi al vicino eremo di Montesiepi. La grande chiesa, lunga 72 metri e larga 21, in stile gotico cistercense, con accanto il monastero fu terminata nel 1262.
Nel XIV secolo l'abbazia godette di grande potenza e di splendore, grazie anche ai privilegi concessi da vari imperatori, tra i quali Federico II, ed alle munifiche donazioni ricevute, a cui si aggiunse l'esenzione dalla decima da parte di papa Innocenzo III.
Poi iniziò la decadenza. Già a metà del '500 i monaci che vi risiedevano erano solo cinque e a metà del secolo successivo ne era rimasto solo uno. La struttura restò in completo abbandono fino a che, nel 1786, crollò il campanile, travolgendo anche parte del tetto.
Il luogo diventò cava di pietre e di colonne per la costruzione delle abitazioni della zona, poi, all'inizio del XX secolo, delle opere di manutenzione e di restauro l'hanno resa come la possiamo ammirare ancora oggi.



(foto da internet)

A poche centinaia di metri, si erge, su un colle, l'eremo di Montesiepi ove è custodita la spada nella roccia che la tradizione vuole sia stata conficcata nella pietra da Galgano Guidotti quando rinunciò agli agi della vita di nobile che aveva condotto.
Galgano Guidotti nacque nel 1148 a Chiusdino, da Guidotto e Dionigia, nel seno di una famiglia della piccola nobiltà locale, ed è venerato come santo della Chiesa cattolica. Morì il 30 novembre del 1181, giorno della celebrazione liturgica.
Secondo la tradizione, fu un figlio a lungo desiderato e destinato, per i costumi dell'epoca, ad una vita da cavaliere medievale. In questo contesto storico, Galgano ebbe una gioventù improntata al disordine e alla lussuria, salvo in seguito convertirsi alla vita religiosa e ritirarsi in un eremitaggio vissuto con la medesima intensità con cui aveva precedentemente praticato ogni genere di dissolutezze.
Le analogie con le vicende di Re Artù, i cavalieri della tavola rotonda e la ricerca del Graal sono numerose nelle storie che circondano San Galgano.
L'Eremo di Montesiepi ha una pianta circolare che ricorda i mausolei romani. Sulle pareti esterne si alternano fasce di pietra bianca e mattoni. Con la stessa alternanza è costruito anche l'interno della cupola.
Nell'Eremo, oltre al masso con la spada di San Galgano, sono presenti degli affreschi di Ambrogio Lorenzetti.
Nei dintorni di San Galgano si può visitare il Mulino delle Pile, una costruzione del 1200 a pochi km dall'Abbazia. Recentemente è stato convertito in bed and breakfast, grazie anche alla notorietà acquisita per essere stato scelto come testimonial per la pubblicità dei prodotti Mulino Bianco.

(A Guido e Fina, con affetto)

12 commenti:

italianiamo ha detto...

Buon Compleanno!!!!

Anonimo ha detto...

Auguri!
Vicente

Pilar ha detto...

Tanti auguri per il vostro lavoro e ai seguitori che siamo fortunati di potere godere di tutte le proposte che vi fate.
Bellissimo regalino la visita all'Abbazia di San Galgano, siamo stati la primavera scorsa, ed è un posto impressionante giacché ti trasporta ad altri tempi.
Un abbraccio

Anonimo ha detto...

Tanti auguri a voi, tanti auguri a voi...(mettete della musica adatta)
Grazie a voi ho imparato un pò di più l'italiano (mi sono iniziata con i film di Ramon, tante grazie anche a te) ed anche ho potuto scoprire l'Italia che fino al Chiodo non mi sembrava interessante ma che adesso amo tantisssimo.
Bacione
Marina

Anonimo ha detto...

Tanti auguri e grazie per il vostro lavoro.
Sara

Anonimo ha detto...

Tanti auguri.
Isabel

Anonimo ha detto...

Auguri chiodo! Spero che ci accompagnerai per molto tempo.
Maria

Anonimo ha detto...

Buon compleanno.
Santi

escola santa anna ha detto...

Vogliamo inviarvi i nostri sorrisi, le nostre canzone e ballare con voi:
"Buon compleanno"
Anche alla nostra escola siamo preparando il suo anniversario, questo anno fa 50, sta un po' vecchietta ma noi la amiamo tanto...
Vi aspettiamo mercoledì!

Anonimo ha detto...

Felicidades.
X.M.

Anonimo ha detto...

Be' ragazzi, che cosa posso dirvi? Cento di questi giorni!
Tiziana

Mariló ha detto...

Tanti auguri per voi! Siete importantissimi per tutti noi, non vi fermiate! Ogni giorno ci avviciniamo all'Italia un po' grazie al Chiodo!