giovedì 6 novembre 2014

Di castagne (e castagnaccio)


(foto da internet)

Gli antichi romani dedicavano ai parenti scomparsi le feste di Parentalia, e il tempo dei trapassati durava un’intera settimana e si teneva nel mese di febbraio. 
Secoli dopo, in tutta Italia si ricordano i defunti i primi di novembre, ma è solo nel centro-nord in cui si festeggia Ognissanti con un dolce emblema di queste date: il castagnaccio, una torta di farina di castagne, localmente noto anche col nome di castignà, migliaccio, baldino e ghirighio
La tradizione popolare ha fatto sì che i piatti più noti e diffusi di Ognissanti, e di quello della commemorazione dei defunti, fossero proprio dolci, quasi a compensare il dolore per il ricordo delle persone care scomparse


(foto da internet)

La versione più celebre è probabilmente quella toscana. Essenziale e quasi spartana, il castagnaccio, made in Tuscany, è una torta bassa di farina di castagne che si mangia a tranci. 
In Piemonte, invece, la preparazione è un po' più articolata: vengono aggiunti amaretti sbriciolati, miele e noce moscata.
In passato il castagnaccio era considerato il piatto principe delle famiglie povere e veniva consumato come unica portata in autunno e per tutto l'inverno. Oggi la ricetta di questo dolce viene spesso modificata e rielaborata per renderlo più gustoso rispetto a quello della ricetta tradizionale che prevedeva l'uso esclusivo di castagne, pinoli, acqua, sale e rosmarino. Attualmente, si aggiungono anche canditi, vin santo, uova, miele, vaniglia e semi di finocchio.



(foto da internet)

In Toscana ci sono tre tipi diversi di castagnaccio, a seconda dello spessore finale della torta: il vero classico castagnaccio è quello alto 2 cm e largo 30 cm, di forma circolare. 
Se fosse più alto, allora viene chiamato toppone, se, al contrario viene più sottile come una piadina, allora si chiama pattona, ma in questo caso si realizza con un impasto di sola acqua e farina di castagne.
Ecco la ricetta>>. 
Ricordate di lasciar raffreddare il castagnaccio dentro il forno e di servirlo accompagnato da formaggi e salumi, oppure da solo come dolce (caldo o freddo), accompagnato da un buon vino rosso.



(foto da internet)


Per chi, invece, decidesse di cimentarsi con un primo a base di castagne, andando oltre la tradizione, consigliamo il risotto alle castagne di facile preparazione: una volta raggiunta la metà della tradizionale cottura con il brodo, si aggiungono pezzettini di prosciutto crudo e delle castagne bollite. Si manteca con burro e formaggio grattugiato, e si serve ben caldo. 

Buon appetito!

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