lunedì 16 maggio 2016

La Scozia italiana

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(foto da internet)

Gurro (Gür in piemontese) è un comune italiano di circa 260 abitanti della provincia del Verbano Cusio Ossola, in Piemonte.
Si trova nella splendida Valle Cannobina ed è situato a pochi chilometri dal Parco Nazionale della Val Grande e del Lago Maggiore.
Gurro è noto per una certa affinità culturale tra la popolazione locale e la Scozia! Il modo di vestire, gli usi e degli studi di glottologia sul dialetto locale testimonierebbero i legami esistenti (vedi>>).
Alcuni documenti risalenti al XVI secolo narrano che, dopo la battaglia di Pavia del 1525 tra il Re di Francia Francesco I e Carlo V, alcuni mercenari scozzesi, non essendo potuti rientrare in patria, abbiano trovato rifugio proprio nel villaggio di Gurro


(foto da internet)
Il motivo della loro scelta fu che i soldati ritrovarono su queste montagne condizioni di vita simili a quelle delle Highlands scozzesi. Infatti le caratteristiche geomorfologiche delle montagne e le distese di prati, adatti alla coltivazione e all'allevamento, ricordano ancora oggi quelle regioni nel nord della Scozia.
Le testimonianze a favore della tradizione scozzese sulla fondazione del paese sono numerose e tra queste vi è il bellissimo costume tipico delle donne, composto lavorando 14 metri di stoffa, in cui la sottoveste è in tessuto scozzese e di pregevole fattura. Oltretutto, le vie strette del paese e le antiche case sono state costruite con uno stile che non si riscontra in nessun altro villaggio della valle. E ancora, la struttura portante dei muri che compongono il perimetro del borgo è in legno, formata da un rettangolo intersecato da una croce di Sant'Andrea!




(foto da internet)


Per tutto ciò, nel 1973, il Tenente Colonnello Gayre of Gayre and Nigg, Barone di Lochoreshyre, in base all’evidenza dei fatti, giudicò ragionevole la tradizione locale secondo la quale Gurro fu fondata da un manipolo di guardie scozzesi al servizio del Re di Francia, fermatisi in questi luoghi dopo la battaglia di Pavia.
In base a questa convinzione, il Barone affiliò Gurro come Setta del Clan Gayre, attribuendo al sindaco del paese l’autorità di dirimere le questioni del Clan e di decidere l’affiliazione di eventuali nuovi residenti. Il nome del Clan col quale il Barone affiliò il comune di Gurro fu quello di Clan Perduto.
La fastosa cerimonia di affiliazione ebbe luogo più di quaranta anni fa e richiamò a Gurro numerose autorità ed altrettanti giornalisti e televisioni, tra i quali la stessa BBC che produsse un documentario sull’evento.
Buon viaggio e Slàn leibh!



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